Cure Termali Inps

Se volete saperne di più sulle cure termali in convenzione con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), possiamo assicurarvi che questo è il testo che stavate cercando: qui infatti troverete tutte le informazioni che stavate cercando. L’INPS offre la possibilità ai propri assicurati di sottoporsi a delle terapie termali (fondamentali e/o accessorie) per quanto riguarda la cura di alcune malattie di tipo reumoartropatico e il trattamento di quelle bronco-catarrali; la convenzione INPS considera solo queste patologie e non quelle che interessano altri apparati del corpo umano.

Centro Termale convenzionato

Le cure termali convenzionate inps sono concesse dall’Istituto per rimuovere, ritardare o evitare

uno stato di invalidità, e solo a seguito dell’accertamento dell’effettivo possesso di determinati requisiti (sanitari, come appena spiegato, contributivi e assicurativi). La presentazione della domanda (a cui va allegata la prescrizione del proprio medico di famiglia) avviene in forma telematica presso l’ufficio INPS del proprio comune di residenza, nel periodo compreso tra il 1° di gennaio e il 31 di ottobre; la richiesta può essere inoltrata solo dai dipendenti INPS, dai lavoratori autonomi e dipendenti iscritti all'INPS che versano il contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti), dai lavoratori in mobilità, dai possessori di assegno non definitivo di infermità e dai lavoratori socialmente utili. Il ciclo di cure svolto tramite la convenzione (completamente a carico del SSN) ha una durata di 12 giorni all’anno, per un soggiorno finale (sempre e solo durante il periodo feriale) di due settimane; Le cure svolte sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre il paziente dovrà pagare il ticket, il soggiorno presso la struttura scelta e il costo dei viaggi di andata e ritorno: quest’ultimi verranno rimborsati dall’INPS, infatti a partire da gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova Legge di Stabilità, che ha prorogato l'erogazione delle prestazioni economiche accessorie per gli assistiti inps inail fornita sia dall’INAIL che dall’INPS fino al 2019 (ART. 1 commi 301/302 della legge di stabilità 2016 - LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208) L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale si occuperà delle spese riguardanti la permanenza del paziente presso i centri per la cura termale con esclusione dell'eventuale Ticket eventualmente comunque dovuto in funzione dello status sanitario.

Cure termali inps

Ma di quali trattamenti termali stiamo parlando?

I soggetti che soffrono di malattie reumoartropatiche possono usufruire di 12 sedute di balneoterapia, antroterapia (praticata in grotte caldo-umide o caldo-secche) o di fangoterapia con bagni terapeutici o di annettamento, per quanto concerne le cure fondamentali, mentre le cure accessorie convenzionate (massimo 12 tra quelle che seguono) per combattere questo tipo di patologie comprendono bagni termali in vasche con idromassaggio, alcune terapie inalatorie (docce nasali, inalazioni e aerosolterapia), irrigazioni vaginali, Marconiterapia, radarterapia e trattamento agli ultrasuoni. I soggetti afflitti da malattie bronco-asmatiche possono invece accedere a cicli di 12 cure fondamentali (12 sedute di aerosol, 12 inalazioni o 12 polverizzazioni o nebulizzazioni) o a cure accessorie come ventilazioni polmonari, docce nasali, Marconiterapia, ultrasuonoterapia, irrigazioni vaginali e radarterapia, per un massimo di 12 trattamenti crenoterapici accessori.

 

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