cure termali normativa

Con la nuova Normativa in merito alle cure termali crenoterapiche, ovvero tutti quei trattamenti in cui vengono utilizzate le acque termali a fini terapeutici, sono rimedi efficacissimi per un gran numero di patologie: queste righe vogliono essere una sorta di guida pratica per quanti volessero orientarsi nel mondo delle cure termali, che a partire dall’avvento del 2016 ha subito un vero e proprio stravolgimento normativo, come vedremo tra poco.

Normativa cure termali

In Italia con la nuova normativa per le cure termali è possibile usufruire di questo tipo di terapia in convenzione SSN:

ci si può ovviamente recare in ogni momento presso un qualsiasi stabilimento termale ma, in caso di necessità acclarata, ogni cittadino regolarmente iscritto al Servizio Sanitario Nazionale ha diritto a un ciclo (e uno solo durante il periodo 1 gennaio-31 dicembre) di cure crenoterapiche della durata di 12 giorni, il cui importo è completamente a carico dell’ASL (Azienda Sanitaria Locale): per usufruire di tale convenzione, valida solo per il trattamento di alcune malattie di cui scriveremo più avanti, è sufficiente recarsi presso uno dei centri termali (in cui vige detto accordo) muniti di certificato rilasciato dal proprio medico di famiglia (la ricetta rosa per intenderci), in cui devono essere indicate chiaramente la diagnosi e le terapie termali consigliate per combattere le patologie evidenziate. Anche se il SSN copre l’intero ciclo di terapie, il paziente è comunque tenuto al pagamento del ticket sanitario (per costi, esenzioni parziali o totali ed altre informazioni rivolgersi all’ASL del proprio comune di appartenenza), dei costi relativi al soggiorno e delle spese di viaggio di andata e ritorno. I disturbi che si possono curare grazie al Servizio Sanitario Nazionale sono alcuni tra: malattie dermatologiche (la convenzione mette a disposizione 12 sedute di balneoterapia), patologie dell’orecchio (12 cure inalatorie tra aerosolterapia, nebulizzazioni, humages e inalazioni + 12 insufflazioni), malattie ginecologiche (12 irrigazioni vaginali, con o senza bagno termale), quelle vascolari (12 bagni terapeutici in vasche attrezzate con idromassaggio), malattie di tipo artroreumatico (12 sedute di balneoterapia con o senza altre 12 di fangoterapia), patologie del sistema urinario (idropinoterapia da 12 bibite), malattie del sistema gastroenterico (cura idropinica o idrofangobalneoterapia composta da 12 bibite + 6 fanghi in zona epatica + 6 sedute di balneoterapia), affezioni delle vie respiratorie (12 ventilazioni polmonari più 18 terapie inalatorie oppure 24 cure inalatorie) e alcune di quelle che interessano le vie aeree superiori (24 trattamenti inalatori).

Prenotare le cure termali

E’ possibile accedere a determinate cure termali anche attraverso l’INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale): nel caso del primo ente, hanno diritto a un ciclo di crenoterapia (convenzione ASL) tutti gli infortunati sul lavoro o i lavoratori affetti da patologie di natura professionale (durante il tempo di inabilità temporanea assoluta), i titolari di rendita per i quali non sono scaduti i limite di revisione e i malati di silicosi o di asbestosi (senza limiti di tempo): per presentare la domanda è sempre necessaria la prescrizione del dottore di famiglia debitamente compilata come indicato sopra, che poi verrà esaminata dal medico dell’Istituto.

Per quanto concerne l’INPS, le cure accessibili in convenzione:

Sempre a carico del SSN, per un ciclo di 12 giorni, riguardano solo e soltanto le patologie di tipo bronco-catarrale e quelle reumoartropatiche; la richiesta (in via telematica) va inoltrata entro e non oltre il 31 di ottobre all’ufficio INPS del proprio comune, allegando il certificato del dottore di famiglia, da parte di: dipendenti dell’Istituto, lavoratori socialmente utili, lavoratori autonomi e dipendenti iscritti all'INPS che versano il contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti), possessori di assegno non definitivo di infermità e lavoratori in mobilità. Attraverso l’INPS, chi soffre di patologie bronco-catarrali può beneficiare di 12 cure fondamentali (inalazioni, aerosol, polverizzazioni o nebulizzazioni) e 12 trattamenti accessori (docce nasali, Marconiterapia, ventilazioni polmonari, trattamento agli ultrasuoni, radarterapia e irrigazioni vaginali), mentre chi è afflitto da malattie reumoartropatiche ha diritto a 12 terapie fondamentali (balneoterapia, fangoterapia o antroterapia) e a un massimo di 18 cure complementari (idromassaggi, docce nasali, inalazioni, aerosolterapia, irrigazioni vaginali, Marconiterapia, radarterapia e ultrasuonoterapia. Le convenzioni appena descritte prevedono che a partire dal 2016 le cure svolte sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre il paziente dovrà pagare il ticket, infatti a partire da gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova Legge di Stabilità, che ha prorogato l'erogazione delle prestazioni economiche accessorie per gli assistiti inps inail fornita sia dall’INAIL che dall’INPS fino al 2019 (ART. 1 commi 301/302 della legge di stabilità 2016 - LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208)

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